Il Servizio Civile Nazionale e il patrimonio culturale. Esperienze piacentine

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Servizio civile 2018

Sabato 22 settembre 2018, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, presso l’Archivio di Stato di Piacenza sono stati presentati i lavori dei “ragazzi del servizio civile”. Una carrellata che ha ripercorso l’intera attività svolta in Archivio durante l’anno di servizio volontario da Maria Luisa Cavalli, Chiara Chittofrati e Gianluca Libelli e da Matteo Sichel presso il Museo Civico del Comune di Piacenza ospitato nello stesso Palazzo Farnese. Purtroppo, a causa di un lutto familiare, non ha potuto intervenire il collega di Matteo Dario Gallinari. Dopo i saluti del Vicesindaco, con delega agli affari generali e alla formazione, Elena Baio, Gian Paolo Bulla, direttore dell’Archivio di Stato di Piacenza, ha posto l’attenzione sull’importanza del Servizio Civile Nazionale, istituito con la Legge 64/2001, e ha ripercorso brevemente le tappe che hanno portato l’istituto alla partecipazione al bando “1.000 giovani MiBACT” e poi all’assegnazione di tre volontari dal settembre 2017. Matteo Sichel, architetto impiegato in un progetto regionale, è molto soddisfatto del lavoro svolto per migliorare la comunicazione dei Musei di Palazzo Farnese. Ha realizzato brochure in inglese ed italiano, in collaborazione con gli studenti del progetto alternanza scuola/lavoro del liceo scientifico Respighi ha composto schede fisse di sala e didascalie bilingui, ha partecipato al riallestimento di alcune sale museali, in particolare della sezione delle carrozze, ha aggiornato planimetrie e percorsi, infine ha allestito una piccola aula didattica. Ha affermato di essere particolarmente orgoglioso del ruolo attivo svolto durante le visite guidate al museo. Chiara Chittofrati, in servizio all’Archivio di Stato di Piacenza, laureata in Beni artistici e dello spettacolo, ha sottolineato la positività dell’esperienza, anche in termini di relazioni umane, e la proficua collaborazione con il personale dell’istituto. Ha potuto lavorare sui Ruoli matricolari dell’Esercito per le classi chiamate alla Grande Guerra, in particolare alla ricerca dei soldati piacentini ivi caduti per inserire dati ed eventuali immagini nella banca dati pubblicata sul sito: http://www.piacenzaprimogenita150.it/index.php?it/247/caduti-piacentini-della-prima-guerra-mondiale. Ha prestato il suo contributo in altre iniziative, fra cui l’elencazione di un nucleo di 579 registri (1753-1930) appartenenti al fondo Ospedale grande e Ospizi civili di Piacenza, la schedatura di alcuni dagherrotipi dello stesso fondo, lo spoglio di pubblicazioni per la stesura della bibliografia di una nota studiosa piacentina. Maria Luisa Cavalli, laureata in lettere e studentessa di giurisprudenza, si è concentrata sull’inventario del fondo archivistico del Collegio dei Notai composto da 72 buste (1388-1821, con molti atti in copia) coniugando così il suo interesse per i documenti antichi e per il diritto. Ha lavorato sulla serie di 48 buste Consiglio Generale e Anzianato, Allegati alle Provvigioni (1549-1804, con docc. dal 1499), al riordino della raccolta Giovanni Marini, una donazione di una quarantina di oggetti agricoli e di uso comune (sec. XIX -XX) dei quali ha redatto un elenco di consistenza. Ha collaborato anche alla ripresa delle schedature delle Concessioni edilizie (1810-1897, con docc. fino al 1905) del Comune di Piacenza, degli Estimi Farnesiani civili e rurali e dei Giusdicenti foresi. Gianluca Libelli, laureato in storia, ha provveduto al miglioramento della fruibilità del patrimonio archivistico relativo alla Prima Guerra mondiale lavorando sul complesso dei Comitati Pallastrelli (per l'assistenza civile e la propaganda interna) schedando e inventariando articoli di giornale, manifesti, bollettini e pubblicazioni varie. Ha schedato anche una parte della sottoserie Feste e commemorazioni (1848-1949) del Comune di Piacenza e gli indici dello Stato Civile dei comuni piacentini (1866-1905); ha inoltre preso parte attiva a visite guidate e laboratori didattici. Se per gli Archivi di Stato è stato l’esordio, ha concluso Gian Paolo Bulla, ci sono enti e associazioni che localmente utilizzano da tempo i giovani del Servizio nella valorizzazione del patrimonio culturale, uno di questi è il Comune di Piacenza per i Musei Civici e per la Biblioteca Passerini Landi. Per quanto riguarda il MiBAC e soprattutto gli Archivi di Stato l’auspicio è che l’esperienza, così positiva per tutte le persone coinvolte (volontari, operatori locali di progetto e personale dell’istituto piacentino), diventi una prassi consolidata, snella e pragmatica, che avvicini e che formi dei giovani interessati alla salvaguardia dei beni storico - artistici e che, ovviamente, rappresenti un titolo da spendere in un mondo del lavoro sempre più sfaccettato.

Presentazione di Maria Luisa Cavalli (PDF 7,232 Mb)

Presentazione di Chiara Chittofrati (PDF 6,51 Mb)

Presentazione di Gianluca Libelli (PDF 1,963 Mb)

Anselmi, Anna, Archivio di Stato, protagonisti i ragazzi del servizio civile, in "Libertà", 23 settembre 2018 (PDF 2,211 Mb per gentile concessione dell'editore)


Servizio civile 2018: 22 settembre 2018Servizio civile 2018: 22 settembre 2018