I Libè

Il secondo appuntamento della Settimana della Cultura in Archivio di Stato riguarda una particolarissima, nonché imponente, ricerca genealogica effettuata dal Sig. Sergio Libè. Egli ha voluto, con grandissima determinazione, ricostruire la genealogia della propria famiglia fin dove si potesse e, in tal modo, si è addentrato all’interno di molti archivi, pubblici ed ecclesiastici. Il frutto del suo lavoro, che è durato venti anni (1989-2008), è contenuto in un albero genealogico in rotolo lungo 14 metri, in tabelle ed elenchi e in un elaborato intitolato “Albero Genealogico della Famiglia Piacentina Libè”. Sulla copertina di quest’ultimo compaiono gli stemmi dei Comuni di Bardi e di Piacenza e della provincia di Piacenza, in quanto secondo l’autore i Libè discendono da un Giovanni, facchino originario di Bardi attestato a Piacenza, in Via Trebbiola, nel 1576.

Sergio Libè nel corso della sua indagine ha preso contatti e ha frequentato numerose persone ed istituzioni che ovviamente cita e ringrazia; al personale dell’Archivio di Stato di Piacenza in particolare esprime “profonda gratitudine per il bellissimo rapporto umano instaurato…e l’inesauribile attività collaborativa”. Anche a riguardo dello scopo che l’ha guidato egli usa parole significative; le frasi Chi siamo? e Da dove veniamo? “sono le stesse che anch’io ho fatto ai miei genitori già da piccolo senza accontentarmi delle generiche e spesso errate affermazioni. Per trovare le risposte ufficiali e inconfutabili, mi sono apprestato ad eseguire una ricerca storica che mi ha portato alla scoperta delle origini del mio cognome”. Quindi, un chiaro e sacrosanto obiettivo, raggiunto attraverso lo scavo accurato di tutte le fonti a disposizione, senza limitarsi solo a quelle principali o arrestandosi alle prime difficoltà.

Lo stipite certo individuato da Libè è Bartolomeo, nato a Piacenza intorno al 1603 e unico sopravvissuto della sua famiglia alla peste del 1630. L’albero dei Libè piacentini poi giunge fino al secolo XX attraversando ben 15 generazioni. Oltre alle vicende propriamente anagrafiche ricostruite nell’albero e negli elenchi sono interessanti le digressioni etimologiche attorno all’origine del cognome Libè e le annotazioni di costume che l’autore desume, con evidenza più o meno marcata, dalle fonti archivistiche di stato civile e catastali. Il volumetto di 32 pagine raccoglie anche una serie di allegati tra cui le copie di alcuni documenti notevoli.

Per la visione di uno spezzone del video girato in occasione della manifestazione dal sig. Sergio Guglieri rinviamo alla nostra pagina su YouTube.