Acquisizioni

Aula didatticaGli interventi archivistici si accompagnano naturalmente alle acquisizioni ma cercano anche di migliorare gli strumenti di ricerca esistenti o di stilarne di nuovi se mancanti. Per quanto riguarda il primo genere negli ultimi tre anni sono stati portati a termine due rilevanti depositi da parte del Comune e della Provincia di Piacenza. L’amministrazione comunale ha consegnato ben 2.936 pezzi fra buste, volumi e pacchi (385 metri lineari) che vanno fino al 1970 impegnandosi a fornire di un inventario tutta la propria documentazione (dal 1806) conservata dall’Archivio di Stato. Da parte sua l’amministrazione provinciale ha completato la cessione del proprio archivio storico, più gli aggregati, con altri 2.000 pezzi fornendo anche l’inventario del materiale (1860-1970, con atti fino al 1990).

In merito agli archivi posseduti ma carenti di mezzi di corredo si è proseguito, grazie ad alcuni contributi da parte di fondazioni o altri istituti, nel riordinamento dei numerosi fondi privati gentilizi posseduti: è il caso dei Barattieri di S. Pietro in Cerro, dei Marazzani Visconti Terzi, dei Morando, degli Scotti Douglas di Fombio e di Sarmato. I lavori sono stati eseguiti da archivisti libero-professionisti. Allo stesso modo si è cercato di dotare i complessi documentari scolastici di elenchi affidabili; sono stati realizzati per l’Istituto comprensivo di Bobbio: scuole elementari, 1915-1977, bb. 96, con regg. e voll.;  l’Istituto comprensivo di Pontedell'Olio: scuole medie, bb. e pacchi 198, strumenti 48, tavole 14; l’Istituto comprensivo di Lugagnano Val d'Arda: scuole elementari e medie, 1923-2001, bb. 283, pacchi 32, oggetti 9; la Scuola media statale Dante-Carducci già scuola professionale Casali, 1920-1965, con doc. fino al 1971, regg. 106, bb. 41, fascc. vari; la Scuola media statale Dante-Carducci già scuola professionale Coppellotti, 1913-1966, regg. 108, bb. 24, pezzi 10.

Un capitolo a parte spetta all'ambizioso progetto che  viene avviato nel 2008: si tratta del recupero e del riordinamento degli atti giudiziari dei secoli XIX-XX, sparsi in più siti nella disponibilità dell’Archivio di Stato o del Tribunale di Piacenza, reso possibile da un finanziamento ministeriale.

Sede sussidiaria

Alla fine del 2012  sono funzionanti quattro depositi nella sede sussidiaria di S. Agostino e un quinto sta per essere allestito; essi sono, non si manca di ricordarlo, il primo passo del trasferimento dell’Archivio di Stato sullo Stradone Farnese. I fondi qui collocati, in genere sono poco consultati e  riordinati almeno sommariamente. Considerata la precaria situazione logistica, si vaglierà per alcuni dei suddetti archivi, se non per tutti, la possibilità di accesso con modalità e tempi specifici. In genere si tratta di complessi documentari contemporanei i quali spesso si spingono sino a qualche decennio fa per non comprometterne la continuità e per soddisfare le strette necessità degli enti cedenti. Tuttavia tale circostanza nel futuro consentirà, è sicuro, di soffermarsi in modo approfondito sulla società piacentina dei secoli XIX-XX, priva purtroppo di documentazione di grande interesse come quella di Sottoprefettura, Prefettura, Intendenza, partiti politici e imprese fino al 1950 circa.