Un logo per l'Archivio: concorso per la creazione di un Logo per l'Archivio di Stato di Piacenza.

Logo Archivio di Stato

Per favorire l'attività di comunicazione dell'Archivio e insieme per stringere uno stretto rapporto con le scuole, futuro bacino d'utenza, è stato chiesto al Liceo Artistico "Bruno Cassinari" di elaborare tramite un concorso di idee un logo o un marchio che simboleggiasse con pochi segni la complessa funzione di un Archivio di Stato, l'Archivio di tutta la città. L'adesione è stata entusiasta, coinvolgente e lascia intravedere di quale credito goda una istituzione culturale pienamente inserita nella trama delle relazioni. Ciò da speranza a tutti. I lavori sono in mostra e lo testimoniano senza bisogno di altro commento.

Tra gli oltre cento lavori presentati sono stati selezionati - ma la scelta è stata spesso dolorosa - i venti ritenuti più meritevoli. Al loro interno, infine, sono stati premiati i primi tre con libretti di risparmio gentilmente erogati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano. Sono nell'ordine:

  1.  Alice Adorni, autrice del logo scelto

  2. Sabrina Loria

  3. Stefania Lomi 

 Dall'informazione alla progettazione

Relazione di Titti Di Stefano - Docente del Liceo Artistico "Bruno Cassinari"

Più di cento allievi hanno elaborato individualmente una proposta. Elemento iniziale è stato per tutti la visita all’Archivio di Stato e l’incontro con i funzionari che hanno evidenziato gli aspetti culturali ed organizzativi di questa importante istituzione.

In classe, come prima operazione, i docenti hanno fornito chiarimenti sulla definizione di marchio e collettivamente si è cercato di mettere a fuoco i possibili significati che questo marchio doveva comunicare; poi a scopo orientativo sono stati raccolti numerosi esempi che sono stati esaminati e distinti per tipo (marchi nominativi, denominativi, figurativi, etc.)

Le fonti di ispirazione sono state le più varie, probabilmente un gruppo di grafici avrebbe selezionato subito le idee più pertinenti, ma poiché una scuola deve sviluppare gli elementi creativi della personalità, ognuno ha avuto la possibilità di realizzare la propria idea ed il contributo dell’insegnate si è limitato ad un “tutoraggio” tecnico e metodologico.

Partiti da queste considerazioni preliminari, gli studenti hanno cominciato a visualizzare le proprie idee con una serie di schizzi che progressivamente si definivano fino ad arrivare ad una immagine chiara, riconoscibile, essenziale e comunicativa. Questa è stata una fase di grande libertà espressiva e di entusiasmo per la ricchezza delle idee, per le discussioni e la sensibilità più genuina ed immediata.

Alla fine ogni singolo ha scelto fra le diverse soluzioni l’immagine che sarebbe diventata il suo marchio. Il marchio è stato progettato secondo regole geometrico-matematiche per renderlo perfettamente riproducibile, dopo questa strutturazione è stato definitivamente disegnato e si è iniziato a considerarlo in negativo e positivo, in bianco e nero, con diverse soluzioni cromatiche ed in rilievo. Si è provato ad ingrandirlo e ridurlo per accertarsi che fosse sempre perfettamente leggibile e comprensibile. Per la stesura definitiva qualche allievo si è servito dell’ausilio del computer, in questo caso naturalmente la riproduzione è stata più precisa e leggibile soprattutto nelle piccole dimensioni.

Come ultima fase sono state considerate alcune possibili applicazioni: carta intestata, pieghevoli, biglietti e buste.